In origine il 'Frigos' era un enorme stabile di magazzini frigoriferi dove venivano conservati gli alimenti per i mercati della grande città, in arrivo dalla campagna. Arrivavano in treno, i binari entravano direttamente nel deposito. Negli anni sessanta l'edificio viene abbandonato, e le ferrovie, in attesa di decidere cosa farci, lo affittano nel 1980 a degli artisti, ben contenti di trovare uno spazio dove lavorare a Parigi a cifre accettabili. In poco tempo le varie stanze sono suddivise tra pittori, scultori, gruppi musicali. La zona, anticamente industriale e in declino da lustri, e assai ai margini della vita cittadina, viene però 'riscoperta' negli anni successivi; ci si costruisce la Biblioteca Nazionale Francese (BNF), un progetto gigantesco, su idea di Mitterrand; si aprono nuove strade, si demoliscono i vecchi stabili e al loro posto sorgono nuovi edifici in continuazione, ormai non più fabbriche e industrie o magazzini, per motivi logistici quasi tutti spostati fuori Parigi o in provincia, ma spazi per gli uffici e le attività del terziario. Tra questi uno stupendo complesso cinematografico di 14 sale della distribuzione mk2. Il quartiere è tuttora in trasformazione, è già uno dei più importanti di Parigi, e lo sarà sempre di più nei prossimi anni. I progetti prevedono anche un polo universitario per 30.000 studenti. C'è addirittura chi dice che la zona diventerà presto quello che è stato St Germain negli anni 60 o Montparnasse negli anni 30, una specie di punto di riferimento centrale per la vita culturale della città. E' possibile, e anche probabile, che chi lo dice, abbia ragione.
Nel frattempo, sono sempre più le occasioni e i motivi di recarsi in zona. Tra le altre cose, oltre la biblioteca, che è accessibile al pubblico e che organizza esposizioni e incontri, c'è anche il cinema, con le sue 14 sale, i suoi caffé e la libreria, e la decina di barche attraccate sulla Senna proprio accanto, che ospitano concerti, spettacoli e discoteche, con programmazioni di grande qualità. Ci sono anche Les Frigos, come tutti li chiamano, che sono stati di recente comprati dal comune di Parigi; anche lì si organizzano regolarmente eventi, in particolare nelle volte, 'Les Voutes'. L'edificio principale, che ha un suo fascino (data del 1921) pare che si salverà dalla demolizione, e gli artisti che ci abitano non dovrebbero, a rigore di logica, avere timore di essere sfrattati, almeno finché ci sarà questa maggioranza municipale che promuove molto la cultura e l'arte.
Nel pomeriggio di oggi c'è stata la giornata 'porte aperte'; gli atelier e gli studi degli artisti erano visitabili. Molti parigini pensano che i Frigos siano un centro sociale occupato, perché l'aspetto è quello; in realtà lo spazio è gestito in una maniera simile e l'aria che si respira dentro è quella di una 'comune' di artisti e musicisti determinati e con le idee chiare.

Questa è la via appena intitolata ai 'Frigos', e sullo sfondo lo stabile principale con la sua torre rotonda

In fondo, sotto la tettoia l'ingresso principale

I corridoi pieni di tag

All'interno una delle tante esposizioni di pittura organizzate nella giornata (tutti gli atelier mostravano i loro lavori)

La solida torre cilindrica dell'edificio dei Frigos

Le prospettive incredibili della Biblioteca Nazionale. L'enorme complesso, formato da 4 torri identiche speculari fra loro, rimanda anche nel suo aspetto architettonico ai libri, per la cui custodia è stato progettato; l'insieme è di un grandissimo fascino, sia per l'effetto prospettico, accentuato da tutte le linee del disegno, sia per le sue assurde dimensioni. Costò uno sproposito e un progetto simile poteva venire in mente solo a un presidente come Mitterrand, che si proponeva di costruire "la più grande o una della più grandi biblioteche del mondo, che dovrà occuparsi di tutti i settori della conoscenza, essere a disposizione di tutti, utilizzare le tecnologie più moderne, e entrare in relazione con le altre biblioteche europee".
Obiettivo riuscito...

Tra le torri si stende un giardino. Ognuna delle torri è dedicata a un dipartimento specifico: arte e letteratura; scienze e tecniche; scienze politiche, economiche e giuridiche; filosofia, storia e scienze dell'uomo.

Le linee spettacolari di una torre

Non essendoci purtroppo, nello spazio esterno tra le torri, un bar, ho dovuto accontentarmi di leggere il giornale sugli scalini, con una bibita portata da casa

La Guinguette Pirate, una barca cinese adesso ammarrata sulla sponda della Senna, accanto alla Biblioteca. Ospita concerti e spettacoli

Il mitico Batofar, un'altra delle imbarcazioni attraccate stabilmente al quai sotto la BNF, adesso è una discoteca con programmazione electro, nuove tendenze e sperimentazioni. Difatto una delle migliori discoteche di Parigi

La Senna vista dal Pont Charles de Gaulle. Sullo sfondo a destra, le 4 torri della Biblioteca, sulla rive gauche. La zona in trasformazione, detta ZAC rive gauche, si estende per parecchie centinaia di metri intorno alla biblioteca. In pratica è una ristrutturazione enorme. A sinistra della Senna, sullo sfondo la moderna struttura, anche questa sterminata, del Ministero dell'economia e delle finanze. Davanti un altro dei tanti battelli adibiti a ristorante o sala da ballo sulla Senna
http://www.les-frigos.com/http://www.lesvoutes.org/http://www.bnf.fr/http://fr.wikipedia.org/wiki/Biblioth%C3%A8que_nationale_de_Francehttp://www.mk2.com/bibliotheque/seat.htmlhttp://www.parisrivegauche.com/